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Il meglio delle nostre uve, delle nostre viti e dei nostri terroir per ottenere un vino unico,
ogni anno diverso, ma sempre ineguagliabile.

Appius

2021

Ogni nuova edizione di Appius è una dichiarazione d’amore, un impegno di continuità e di ricerca. Il millesimo 2021 nasce da un’annata impegnativa, che ha richiesto pazienza, sensibilità e visione: qualità che da sempre contraddistinguono la maestria di vinificare a San Michele Appiano.
Il risultato è un vino che parla di equilibrio e profondità, di luce e di tempo. In Appius 2021 si ritrova l’essenza della sua origine - la montagna, la luce, l’aria sottile - trasformata in una cuvée di rara intensità e grazia, capace di raccontare, ancora una volta, l’anima più preziosa della Cantina.

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alla vista

Brillante e trasparente, con riflessi verde-lime e dorati che raccontano freschezza e tensione vitale.

al naso

Fine e complesso, intreccia i frutti chiari tra cui spiccano note del ribes bianco e uva spina, poi erbe alpine e lievi accenti balsamici in un profilo di rara eleganza.

al palato

Vibrante e armonioso, unisce freschezza e profondità in una beva nitida e di assai lunga persistenza aromatica.

composizione

Chardonnay 73%, Pinot grigio 12%, Pinot bianco 10%, Sauvignon blanc 5%

vigneti

Località: miglior vitigni selezionati ad Appiano
Esposizione: sudest/sudovest
Terreni: calcareo-ghiaiosi e morenici

Età vigneti

25 a 40 anni

vendemmia

fine settembre

vinificazione

Fermentazione alcolica e malolattica (escluso Sauvignon) ed affinamento in barrique / tonneaux. Assemblaggio dopo un anno e ulteriore affinamento sui lieviti per tre anni in tini di acciaio inox.

resa

35 hl/ha

dati analitici

Gradazione alcolica: 14 %
Zuccheri residui: 0,6 gr/l
Acidità: 6,0 gr/l

consigli per il servizio

8-10°

potenziale d'invecchiamento

10 anni e oltre

consigli d'abbinamento

Perfetto con ostriche e crostacei, eccellente con piatti classici come il pesce con salsa al burro. Impeccabile sul risotto bianco ai funghi porcini e sulla carne bianca accompagnata da funghi cardoncelli o shitake. Ottimo anche con la cucina giapponese cucinata alla piastra. Consigliabile anche con un fresco sashimi di ricciola o tonno con una punta di wasabi.

Le cose particolari richiedono tempo.


Per realizzare il suo sogno, il winemaker Hans Terzer di tempo se n’è preso tanto. "L’idea dell’APPIUS me la porto dentro da tanto tempo, dovevo solo attendere il momento giusto”, sottolinea Hans Terzer.

Durante le sue visite regolari nei vigneti, già tanti anni fa, Terzer notò che tra questi c’erano delle singole viti con pochi grappoli che però fornivano delle uve eccellenti. “Volevo raccogliere a parte proprio l’uva di queste viti, affinarla e produrne un vino completamente nuovo e strepitoso. Un vino come nessun altro prima nella Cantina di San Michele Appiano”.

E pare esserci riuscito con l’APPIUS 2010. Proviene da diversi vigneti storici del Comune di Appiano. L’ingrediente principale è lo Chardonnay, il resto è costituito da uve Pinot Bianco, Pinot Grigio e Sauvignon. “L’APPIUS viene fatto fermentare e affinare principalmente in piccole botti di legno. Dopo dodici mesi di affinamento nel legno, viene travasato in serbatoi di acciaio dove matura per quasi 3 anni sulle fecce fini.

Un prodotto così pregiato necessita senza dubbio di un contenitore raffinato. Il design moderno e minimalista della bottiglia corrisponde alla filosofia di San Michele Appiano. La forma della bottiglia è elegante e pregiata, il vetro scuro invece esplica che la sostanza è sempre invisibile all’occhio e che dovremmo farci guidare solo dai sensi.

APPIUS DIVENTA UNA "WINE COLLECTION"


Ogni anno non solo viene reinterpretato il contenuto, ma cambia anche il design della bottiglia. Lo scopo è di concepire una wine collection in grado di entusiasmare ogni anno gli appassionati di vino di tutto il mondo. L’edizione dell’APPIUS è limitata, ognuna delle 7000 bottiglie è numerata.