Il meglio delle nostre uve, delle nostre viti e dei nostri terroir per ottenere un vino unico,
ogni anno diverso, ma sempre ineguagliabile.

Appius

2017

L’Appius 2017 è frutto di una vendemmia che ha rappresentato una delle sfide più ardue degli ultimi anni. Il lavoro certosino di selezione in fase di raccolta delle uve e in fase di assemblaggio è riuscito a raggiungere una vera e propria alchimia sensoriale. Il contributo di ciascuna varietà non si manifesta in modo distinto, bensì dà vita ad un connubio perfetto.

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alla vista

brillante con riflessi giallognoli leggermente olivastri

al naso

Bouquet intenso e complesso giocato su fiori gialli (ginestra e tiglio) e soprattutto bianchi (biancospino, zagara, fiore d’arancio) e su note agrumate di mandarino e pompelmo e alcune più rare di ribes bianco e uva spina.

al palato

Al palato fine, elegante, quasi vellutato, sostenuto da vibrante acidità e brillante nervatura minerale e sapida.
Retrogusto solido e persistente.

composizione

Chardonnay 54%, Pinot grigio 24%, Sauvignon blanc 12%, Pinot bianco 10%

vigneti

Località: vitigni selezionati ad Appiano
Esposizione: sudest/sudovest
Terreni: calcareo-ghiaiosi e morenici
Forma di allevamento: guyot

Età vigneti

25 a 40 anni

vendemmia

metà settembre

vinificazione

Fermentazione alcolica e malolattica (escluso Sauvignon), affinamento in barrique / tonneaux. Assemblaggio dopo quasi un anno e ulteriore affinamento sui lieviti per tre anni in tini di acciaio inox.

resa

35 hl/ha

dati analitici

Gradazione alcolica: 14 %
Zuccheri residui: 2,4 gr/l
Acidità: 5,30 gr/l

consigli per il servizio

8-10°

potenziale d'invecchiamento

10 anni e oltre

consigli d'abbinamento

Ottimo per accompagnare piatti di pesce decisi come la frittura. Si abbina perfettamente anche alla nostra tradizionale “Wienerschnitzel” (cotoletta alla milanese), a specialità di funghi, tartufi ed uccelli selvatici. Ottima anche la combinazione con formaggi cremosi con crosta e formaggi stagionati. 

Le cose particolari richiedono tempo.


Per realizzare il suo sogno, il winemaker Hans Terzer di tempo se n’è preso tanto. "L’idea dell’APPIUS me la porto dentro da tanto tempo, dovevo solo attendere il momento giusto”, sottolinea Hans Terzer.

Durante le sue visite regolari nei vigneti, già tanti anni fa, Terzer notò che tra questi c’erano delle singole viti con pochi grappoli che però fornivano delle uve eccellenti. “Volevo raccogliere a parte proprio l’uva di queste viti, affinarla e produrne un vino completamente nuovo e strepitoso. Un vino come nessun altro prima nella Cantina di San Michele Appiano”.

E pare esserci riuscito con l’APPIUS 2010. Proviene da diversi vigneti storici del Comune di Appiano. L’ingrediente principale è lo Chardonnay, il resto è costituito da uve Pinot Bianco, Pinot Grigio e Sauvignon. “L’APPIUS viene fatto fermentare e affinare principalmente in piccole botti di legno. Dopo dodici mesi di affinamento nel legno, viene travasato in serbatoi di acciaio dove matura per quasi 3 anni sulle fecce fini.

Un prodotto così pregiato necessita senza dubbio di un contenitore raffinato. Il design moderno e minimalista della bottiglia corrisponde alla filosofia di San Michele Appiano. La forma della bottiglia è elegante e pregiata, il vetro scuro invece esplica che la sostanza è sempre invisibile all’occhio e che dovremmo farci guidare solo dai sensi.

APPIUS DIVENTA UNA "WINE COLLECTION"


Ogni anno non solo viene reinterpretato il contenuto, ma cambia anche il design della bottiglia. Lo scopo è di concepire una wine collection in grado di entusiasmare ogni anno gli appassionati di vino di tutto il mondo. L’edizione dell’APPIUS è limitata, ognuna delle 6600 bottiglie è numerata.

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