Il meglio delle nostre uve, delle nostre viti e dei nostri terroir per ottenere un vino unico,
ogni anno diverso, ma sempre ineguagliabile.

Appius

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2016

APPIUS 2016 riflette un’annata straordinaria, con una maturazione perfetta delle uve, grazie a quello che sarà ricordato come il “settembre d’oro”. 
L’assemblaggio di Chardonnay, Pinot Grigio, Pinot Bianco e Sauvignon regala un vino complesso e minerale. Dalla piacevolissima acidità, di grande equilibrio ed eleganza, il millesimo APPIUS 2016 è dotato di prodigiosa lunghezza. 

alla vista

Colore giallo paglierino brillante.

al naso

Intenso e diretto: erbe aromatiche da un lato e fragranze floreali dall’altra. In secondo naso si precisa la componente fruttata: frutti di polpa bianca e di contorno frutti esotici.

al palato

Equilibrato e fresco con grande mineralità. Note di nocciola e di vaniglia affumicata. Lunga persistenza.

composizione

Chardonnay 58%, Pinot grigio 22%, Pinot bianco 12%, Sauvignon blanc 8%

vigneti

Località: vitigni selezionati ad Appiano
Esposizione: sudest/sudovest
Terreni: calcareo-ghiaiosi e morenici
Forma di allevamento: guyot

vendemmia

da fine settembre ad inizio ottobre

vinificazione

Fermentazione alcolica e malolattica (escluso Sauvignon), affinamento in barrique / tonneaux. Assemblaggio dopo quasi un anno e ulteriore affinamento sui lieviti per tre anni in tini di acciaio inox.

resa

35 hl/ha

dati analitici

Gradazione alcolica: 14 %
Zuccheri residui: 2,5 gr/l
Acidità: 5,40 gr/l

consigli per il servizio

8-10°

potenziale d'invecchiamento

25 a 35 anni

consigli d'abbinamento

Ottimo per accompagnare piatti esclusivi come ostriche, crostacei e piatti di pesce più strutturati. Si abbina perfettamente con specialità di funghi e tartufi, carni bianchi nobili e selvaggina. Ottima anche la combinazione con formaggi cremosi con crosta e formaggi stagionati. 

APPIUS: LA NASCITA DI UN
GRANDE VINO BIANCO

Le cose particolari richiedono tempo.


Per realizzare il suo sogno, il winemaker Hans Terzer di tempo se n’è preso tanto. "L’idea dell’APPIUS me la porto dentro da tanto tempo, dovevo solo attendere il momento giusto”, sottolinea Hans Terzer.

Durante le sue visite regolari nei vigneti, già tanti anni fa, Terzer notò che tra questi c’erano delle singole viti con pochi grappoli che però fornivano delle uve eccellenti. “Volevo raccogliere a parte proprio l’uva di queste viti, affinarla e produrne un vino completamente nuovo e strepitoso. Un vino come nessun altro prima nella Cantina di San Michele Appiano”.

E pare esserci riuscito con l’APPIUS 2010. Proviene da diversi vigneti storici del Comune di Appiano. L’ingrediente principale è lo Chardonnay, il resto è costituito da uve Pinot Bianco, Pinot Grigio e Sauvignon. “L’APPIUS viene fatto fermentare e affinare principalmente in piccole botti di legno. Dopo dodici mesi di affinamento nel legno, viene travasato in serbatoi di acciaio dove matura per quasi 3 anni sulle fecce fini.

Un prodotto così pregiato necessita senza dubbio di un contenitore raffinato. Il design moderno e minimalista della bottiglia corrisponde alla filosofia di San Michele Appiano. La forma della bottiglia è elegante e pregiata, il vetro scuro invece esplica che la sostanza è sempre invisibile all’occhio e che dovremmo farci guidare solo dai sensi.

APPIUS DIVENTA UNA "WINE COLLECTION"


Ogni anno non solo viene reinterpretato il contenuto, ma cambia anche il design della bottiglia. Lo scopo è di concepire una wine collection in grado di entusiasmare ogni anno gli appassionati di vino di tutto il mondo. L’edizione dell’APPIUS è limitata, ognuna delle 6600 bottiglie è numerata.