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Il meglio delle nostre uve, delle nostre viti e dei nostri terroir per ottenere un vino unico,
ogni anno diverso, ma sempre ineguagliabile.

Appius

2018

La più ambiziosa rappresentazione del millesimo, così ogni anno la cuvée più prestigiosa si rinnova attraverso la visione del Kellermeister Hans Terzer. La vendemmia 2018 ha consentito la maturazione ideale di ogni singolo vitigno, perciò i profumi e la beva di APPIUS 2018 vengono esaltate come una danza senza eguali, in un’esperienza sensoriale davvero eccitante.

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alla vista

giallo chartreuse con riflessi brillanti di un verde malachite

al naso

intenso, energico e profondo, frutta esotica (banana, melone, mango), pera Williams, pesca bianca, mela renetta, ribes bianco e uva spina

al palato

Al palato dona freschezza, bevibilità, carattere e riconoscibilità. Una percezione di calore avvolge il palato che arrotonda l’altrimenti pungente combinazione fra acidità e sapidità.

composizione

Chardonnay 52%, Pinot grigio 20%, Pinot bianco 15%, Sauvignon blanc 13%

vigneti

Località: miglior vitigni selezionati ad Appiano
Esposizione: sudest/sudovest
Terreni: calcareo-ghiaiosi e morenici
Forma di allevamento: guyot

Età vigneti

25 a 40 anni

vendemmia

inizio a metà settembre

vinificazione

Fermentazione alcolica e malolattica (escluso Sauvignon) ed affinamento in barrique / tonneaux. Assemblaggio dopo un anno ed ulteriore affinamento sui lieviti per tre anni in tini di acciaio inox.

resa

35 hl/ha

dati analitici

Gradazione alcolica: 14 %
Zuccheri residui: 2 gr/l
Acidità: 5,40 gr/l

consigli per il servizio

8-10°

potenziale d'invecchiamento

10 anni e oltre

consigli d'abbinamento

Ottimo per accompagnare piatti di pesce decisi come rombo o coda di rospo. Si sposa perfettamente con un gustoso risotto ai frutti di mare, ma anche con piatti che vedono protagonisti i volatili selvatici oppure delicate pietanze a base di vitello.

Le cose particolari richiedono tempo.


Per realizzare il suo sogno, il winemaker Hans Terzer di tempo se n’è preso tanto. "L’idea dell’APPIUS me la porto dentro da tanto tempo, dovevo solo attendere il momento giusto”, sottolinea Hans Terzer.

Durante le sue visite regolari nei vigneti, già tanti anni fa, Terzer notò che tra questi c’erano delle singole viti con pochi grappoli che però fornivano delle uve eccellenti. “Volevo raccogliere a parte proprio l’uva di queste viti, affinarla e produrne un vino completamente nuovo e strepitoso. Un vino come nessun altro prima nella Cantina di San Michele Appiano”.

E pare esserci riuscito con l’APPIUS 2010. Proviene da diversi vigneti storici del Comune di Appiano. L’ingrediente principale è lo Chardonnay, il resto è costituito da uve Pinot Bianco, Pinot Grigio e Sauvignon. “L’APPIUS viene fatto fermentare e affinare principalmente in piccole botti di legno. Dopo dodici mesi di affinamento nel legno, viene travasato in serbatoi di acciaio dove matura per quasi 3 anni sulle fecce fini.

Un prodotto così pregiato necessita senza dubbio di un contenitore raffinato. Il design moderno e minimalista della bottiglia corrisponde alla filosofia di San Michele Appiano. La forma della bottiglia è elegante e pregiata, il vetro scuro invece esplica che la sostanza è sempre invisibile all’occhio e che dovremmo farci guidare solo dai sensi.

APPIUS DIVENTA UNA "WINE COLLECTION"


Ogni anno non solo viene reinterpretato il contenuto, ma cambia anche il design della bottiglia. Lo scopo è di concepire una wine collection in grado di entusiasmare ogni anno gli appassionati di vino di tutto il mondo. L’edizione dell’APPIUS è limitata, ognuna delle 6600 bottiglie è numerata.

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