Il meglio delle nostre uve, delle nostre viti e dei nostri terroir per ottenere un vino unico,
ogni anno diverso, ma sempre ineguagliabile.

Appius

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2013

Anche la quarta edizione dell’APPIUS, il "vino da sogno" di Hans Terzer, resta fedele ai principi del suo creatore: „la scelta di uve eccellenti e un lavoro meticoloso in cantina per rispecchiare al meglio l’annata.“ Il 2013 è stato un anno con una tarda vendemmia che ha portato alla piena maturazione delle uve con un’acidità spiccata, una frutta pronunciata e un aroma intenso. Nella Cuvee prevale il Chardonnay ripartendo il resto fra Sauvignon Blanc, Pinot Grigio e Pinot Bianco. Il risultato al naso è complesso con note di frutta esotica quali ananas, papaya, frutto della passione, ma anche cenni di pera Williams, mela e note floreali. Al palato denso e cremoso accompagnato da una piacevole mineralità e un finale da non finire. È un vino bianco che rispecchia l’annata, è elegante e raffinato, ma nello  stesso tempo molto complesso; promette assaggi fantastici anche dopo tanti anni.

alla vista

colore giallo paglierino con riflessi verdognoli

al naso

aromi complessi / sentori e aromi di ananas, papaya e frutto della passione

al palato

Minerale, complesso, finale immensamente lungo

composizione

Chardonnay (55%), Sauvignon (25%), Pinot Grigio, Pinot Bianco

vigneti

Località: vitigni selezionati ad Appiano
Esposizione: sudest/sudovest
Terreni: calcareo-ghiaiosi e morenici
Forma di allevamento: guyot

vendemmia

da metà settembre a inizio ottobre

vinificazione


Fermentazione alcolica e malolattica, affinamento in barrique / tonneaux. Assemblaggio dopo quasi un anno e ulteriore affinamento sui lieviti per tre anni in tini di acciaio inox.
 

resa

35 hl/ha

dati analitici

Gradazione alcolica: 14 %
Zuccheri residui: 3 gr/l
Acidità: 5.40 gr/l

consigli per il servizio

8-10°

potenziale d'invecchiamento

25 a 35 anni

consigli d'abbinamento

Appius 2013 è ottimo per accompagnare piatti di pesce decisi a base di rombo o coda di rospo, un gustoso risotto ai frutti di mare,  ma anche piatti che vedono protagonisti i volatili selvatici oppure delicate pietanze a base di vitello.

APPIUS: LA NASCITA DI UN
GRANDE VINO BIANCO

Le cose particolari richiedono tempo.


Per realizzare il suo sogno, il winemaker Hans Terzer di tempo se n’è preso tanto. "L’idea dell’APPIUS me la porto dentro da tanto tempo, dovevo solo attendere il momento giusto”, sottolinea Hans Terzer.

Durante le sue visite regolari nei vigneti, già tanti anni fa, Terzer notò che tra questi c’erano delle singole viti con pochi grappoli che però fornivano delle uve eccellenti. “Volevo raccogliere a parte proprio l’uva di queste viti, affinarla e produrne un vino completamente nuovo e strepitoso. Un vino come nessun altro prima nella Cantina di San Michele Appiano”.

E pare esserci riuscito con l’APPIUS 2010. Proviene da diversi vigneti storici del Comune di Appiano. L’ingrediente principale è lo Chardonnay, il resto è costituito da uve Pinot Bianco, Pinot Grigio e Sauvignon. “L’APPIUS viene fatto fermentare e affinare principalmente in piccole botti di legno. Dopo dodici mesi di affinamento nel legno, viene travasato in serbatoi di acciaio dove matura per quasi 3 anni sulle fecce fini.

Un prodotto così pregiato necessita senza dubbio di un contenitore raffinato. Il design moderno e minimalista della bottiglia corrisponde alla filosofia di San Michele Appiano. La forma della bottiglia è elegante e pregiata, il vetro scuro invece esplica che la sostanza è sempre invisibile all’occhio e che dovremmo farci guidare solo dai sensi.

APPIUS DIVENTA UNA "WINE COLLECTION"


Ogni anno non solo viene reinterpretato il contenuto, ma cambia anche il design della bottiglia. Lo scopo è di concepire una wine collection in grado di entusiasmare ogni anno gli appassionati di vino di tutto il mondo. L’edizione dell’APPIUS è limitata, ognuna delle 6600 bottiglie è numerata.